Recensione del romanzo Le Ragazze di Sanfrediano di Vasco Pratolini, un racconto leggero che mostra uno spaccato della gioventù nel Dopoguerra, attraverso le vicende ambientate in un piccolo rione di Firenze.

Una lettura potente e moderna, sia nella rappresentazione della solidarietà femminile, sia nelle pene d’amore che affliggono gli adolescenti, ieri come oggi.

Un romanzo breve che mi ricorda sempre che sotto lo sguardo stanco e il viso rugoso della mia cara nonna, si nasconde una giovane donna che ha vissuto la sua giovinezza proprio in quel periodo.

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Titolo: Le Ragazze di Sanfrediano

Autore: Vasco Pratolini

Editore: Rizzoli

Collana: BUR Scrittori Contemporanei

Genere: Narrativa contemporanea / Grandi Classici

Anno di Edizione: 2023 (prima pub. 1949 sulla rivista Botteghe Oscure)

Pagine: 140 pp., Brossura

ISBN: 9788817046503

Voto: 📕📕📕📕📕/5

Trama de Le Ragazze di Sanfrediano di Vasco Pratolini

Nel cuore pulsante di Firenze, tra vicoli stretti e panni stesi al sole, Vasco Pratolini dà vita a un affresco corale dove il vero protagonista non è un uomo, ma un intero quartiere. Le Ragazze di Sanfrediano è una storia che sa di antico e moderno insieme: una commedia umana che ricorda le novelle del Boccaccio, ma con l’anima popolare e la lingua viva della Firenze del Novecento.

Al centro della scena c’è Bob, il bel ragazzo del rione, soprannominato per la sua somiglianza con Robert Taylor, che con il suo fascino da dongiovanni tiene in scacco le giovani di Sanfrediano. Tra sospiri, promesse e tradimenti, le ragazze si struggono per lui finché Tosca, una delle ingannate, non decide di passare al contrattacco. La sua vendetta, astuta e beffarda, si trasforma in una lezione memorabile, orchestrata con la precisione di una commedia all’italiana.

Pratolini scrive con un ritmo vivace, intriso di ironia e vernacolo fiorentino, trascinando il lettore in un mondo dove il ridicolo e il dramma si mescolano, e dove ogni personaggio, dall’innamorata delusa all’impertinente seduttore, contribuisce a tessere una trama che è insieme farsa e parabola morale. Un racconto che celebra l’astuzia popolare, il contrappasso e, soprattutto, l’indomabile spirito di un quartiere che vive, ride e si ribella.

Parere Personale

Le Ragazze di Sanfrediano è la mia prima lettura di Vasco Pratolini, scelto dopo aver letto una breve recensione nella defunta community Fuori di Libri. Ciò che mi aveva colpito era il contesto in cui si svolgeva la storia e la sua diversità rispetto ai classici del tempo.

Mi spiego, gli autori classici italiani che avevo già letto descrivevano una realtà popolare attraverso una visione tragica e fatalista, portandoci a provare compassione per una classe sociale priva di prospettive e costretta a gioire per un solo piatto di pasta.

Il racconto di Pratolini, invece, pur rimanendo ancorato al contesto popolare, si mostra leggero, ironico e scanzonato, forse perché si insinua tra le pene d’amore e la vita vivace dei giovanissimi del Dopoguerra.

Il romanzo comincia descrivendo il rione di Firenze, Sanfrediano per l’appunto, popolato da ragazze appena sbocciate che si dannano per il giovane Bob, il quale sembra non riuscire a decidere colei che vorrebbe sposare, così le illude tutte, una dopo l’altra, passando letteralmente di fiore in fiore.

La narrazione procede a ritmo cadenzato senza mai annoiare, alternando continuamente il punto di vista attraverso brevi capitoli; un espediente che ci permette anche di cogliere appieno il carattere di ciascuna delle protagoniste ed è proprio qui che si palesa la modernità del racconto di Pratolini.

A rompere la catena di inganni non è un padre intervenuto per difendere la propria figlia, oppure un fratello particolarmente geloso, come succedeva spesso in quegli anni, ma sono le stesse ragazze, che decidono di allearsi per senso di giustizia.

Il finale, infatti, è un vero e proprio capolavoro sulla legge del contrappasso, che chiude l’arco narrativo con una morale ben chiara ed evidente: la poligamia non è accettata nemmeno per gli uomini. Una rivoluzione a mio avviso, se si pensa che fino a qualche decennio fa era socialmente accettata la promiscuità maschile, persino da sposato, in quanto facente parte della sua natura.

Pratolini, invece, con estrema eleganza e solidarietà nei confronti dell’universo femminile, dà al dongiovanni una punizione esemplare, inflitta dalle sue stesse vittime, che in un frangente si sono persino trasformate in belve arrabbiate, camminando sul confine sottile tra la giustizia personale e il diventare carnefici.

Alla fine, però, trattandosi di un romanzo leggero, la vita a Sanfrediano ritorna al suo equilibrio genuino nell’epilogo finale, dove ogni tassello si rimette al suo posto e la vita prosegue felice e spensierata.

Consigli di lettura correlati

Ecco altri romanzi con elementi in comune a Le Ragazze di Sanfrediano:

  • In Orgoglio e Pregiudizio Jane Austen utilizza l’ironia per descrivere la società del suo tempo, concentrandosi però sul ceto borghese di cui faceva parte;
  • Ne I Malavoglia Giovanni Verga descrive la vita popolare siciliana di fine Ottocento, ma sotto una luce più cupa e un occhio fatalista;
  • Il Decamerone di Boccaccio ha ispirato il romanzo di Pratolini, un’opera corale considerata ancora oggi un capolavoro della letteratura italiana.

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