In questo articolo spieghiamo come inamidare i centrini, sperimentando ben 9 metodi ricavati attraverso consigli e forum presenti nel web, tecniche che si tramandano da generazioni, oppure espedienti furbi sfruttando prodotti recenti.

Prima di tutto, cosa significa “inamidare“?

Si tratta di una procedura antica che serve per irrigidire e lucidare i tessuti, molto utile quando si parla di centrini, oppure di ciondoli all’uncinetto e cestini.

Cercando nel web, tuttavia, scoprirai che non esiste un metodo univoco, ma ce ne sono di diversi ed è per questo che nasce l’esperimento di provarli tutti, per scoprire quale sia il migliore. I risultati vengono poi valutati su una scala da 1 a 5, in cui l’1 rappresenta un tessuto molle e 5 il massimo dell’efficacia del metodo.

Inoltre, sono stati realizzati 9 cestini all’uncinetto in cotone, con bordo colorato, per poter distinguere l’applicazione dei diversi metodi per ciascuno.

Di seguito forniamo le istruzioni per ciascuno e i risultati che abbiamo ottenuto.

1. Maizena + aceto + acqua

Mischia in un pentolino 3 cucchiai di amido di mais, 1 cucchiaio di aceto e 1L di acqua. Poni il composto sul fuoco e mescola fino a quando la soluzione non sarà omogenea. Poi immergi il lavoro per qualche minuto, strizzalo delicatamente e mettilo sulla forma.

Primo metodo sicuramente semplice ed economico per capire come inamidare i centrini, dato che si tratta di utilizzare ingredienti che la maggior parte di noi ha in casa, ma con unico grosso problema: ovvero che alla fine otterrai una forma dall’aspetto un po’ molle, con durezza pari a 1. Inoltre, una volta asciutto presenta una patina bianca a causa dell’amido.

2. Come inamidare i centrini: zucchero + acqua + alcool

Mischia le tre sostanze fra loro con lo stesso rapporto, ovvero, metti in un pentolino la stessa quantità per ogni sostanza. Per semplicità ti consiglio di prendere come unità di misura il cucchiaio. Poi poni sul fuoco, facendo attenzione a non far caramellare lo zucchero. Immergi il lavoro per qualche minuto, strizzalo e ponilo su forma.

Anche in questo caso, per quanto gli ingredienti siano di facile reperibilità e il procedimento sia alla portata di tutti, sorgono due grossi problemi: prima di tutto bisogna stare attenti alla puzza tremenda dell’alcool che evapora (oltre ad essere pericoloso da respirare), inoltre, il risultato è davvero mediocre con una durezza pari a 2. Un pochino meglio del precedente.

3. Acqua + zucchero

Altro metodo green e super economy, ottenuto mischiando zucchero e acqua in proporzioni leggermente differenti, ovvero, se del primo si contano 5 cucchiai, si dovranno aggiungere 5 cucchiai + 1 di liquido. Mettere il composto sul fornello scaldandolo appena, altrimenti ne uscirà un delizioso caramello, poi immergere il lavoro, sgocciolarlo e porlo sulla forma. Sicuramente fra quelli naturali è uno dei più efficaci, ma non aspettatevi miracoli. Prenderà la forma, ma con una durezza media, pari a 2.5.

4. Colla di pesce + acqua

Ultima proposta naturale, si ottiene sciogliendo un foglio di colla di pesce in 50ml di acqua (è necessario mettere la soluzione sui fornelli per poter ottenere un risultato omogeneo), poi immergere il lavoro, strizzarlo e porlo su forma. Come il precedente, oltre alla sua praticità, ha anche un’accettabile efficacia con una durezza di 2.5. Tutto dipende da ciò che si desidera realizzare: se l’idea sono delle ciotoline, la forma c’è, ma poca sostanza.

Come inamidare i centrini? Passiamo ad altri metodi che utilizzano sostanze chimiche.

5. Come inamidare i centrini: Amido per biancheria + acqua

Stando alle indicazioni fornite dal web, bisogna mischiare le sostanze con un rapporto di 1:1, poi immergere i lavori e lasciarli lì per qualche minuto. Successivamente bisogna strizzarli e porli sulla forma.

Si tratta sicuramente di un metodo facile da applicare, ma secondo me le proporzioni sono sbagliate dal momento che con quel rapporto, per quanto mischiate bene, otterrete una pasta che vi lascerà il lavoro macchiato di bianco in alcuni punti. Il risultato finale prende certamente la forma che si desidera, ma con una durezza pari a 2.

Nel caso volessimo applicare questo metodo, si potrebbe comprare la “suora” nei negozi di articoli domestici oppure direttamente su Amazon.

Prosegue ancora il nostro esperimento per capire come inamidare i centrini.

6. Acqua + colla vinilica

Senza dubbio il metodo più utilizzato ed efficace. Non bisogna far altro che mischiare 2 parti di colla con 1 di acqua e immergere i lavori in questa soluzione, poi porli su forma ricoperta da pellicola trasparente.

Per maggior sicurezza si può spennellare la superficie con un po’ di colla pura, quando il lavoro sarà più asciutto. Bisogna fare attenzione, però, perché per quanto sembri facile, se non si sta attenti si rischia di ottenere un risultato poco piacevole da vedere, con alcune parti macchiate di bianco e altre con grumi trasparenti, come è successo a me.

Una tecnica che senz’altro si può affinare se non si ha paura di sporcarsi le mani, ottenendo come risultato una durezza massima e un lavoro che ha quasi la rigidità della plastica. Per renderlo più brillante si può spruzzare sopra un po’ di lacca come chicca finale.

Forse il migliore tra i metodi per capire come inamidare i centrini.

7. Come inamidare i centrini con la lacca

In assoluto il metodo più facile e veloce, proprio adatto a tutti e per l’ultimo secondo.

Inoltre, visti i prodotti in commercio, dona al lavoro lucentezza e un gradevole profumo. Per contro, stiamo parlando di una soluzione non proprio ecologica e nemmeno duratura perché rimane sul tessuto al massimo per un mese. Durezza pari a 4!

8. Come inamidare i centrini con lo smalto per unghie

Se ti piace spennellare, ma non vuoi rischiare di fare pasticci con la colla vinilica, puoi optare per lo smalto per unghie.

Non bisogna far altro che cospargere in modo omogeneo la superficie del lavoro mentre è su forma, con abbondanti pennellate di smalto e lasciare ad asciugare. Consiglio di usare una forma in vetro, perché la plastica a contatto con questa soluzione tende a sciogliersi.

Il risultato sarà un lavoro omogeneo, con durezza pari a 4 e lucente. Di sicuro uno dei metodi migliori, ma non molto economico. Facciamo presente che per una ciotolina sono stati usati due interi flaconcini da 7ml ciascuno.

9. Smalto Spray

Ultimo metodo che vi proponiamo è lo smalto spray, di qualunque marca. Prodotto che si trova dal ferramenta o nei negozi di bricolage, non troppo costoso, ma utilissimo e facile da usare, perché il principio è lo stesso della lacca, così come la sua resa con una durezza pari a 4, ma il risultato sarà permanente!

Il problema è che si tratta di una sostanza dall’odore tossico, da utilizzare in ambienti areati e con mascherina. Inoltre, sconsiglio caldamente di utilizzare lo smalto spray su oggetti di plastica perché è grado di scioglierli, optando per materiali più resistenti per dare la forma di eventuali cestini.

Concludendo, di metodi per inamidare centrini ne esistono tanti e forse non li abbiamo nemmeno esposti tutti. In base alle proprie esigenze e possibilità del momento, si può optare per l’uno o per l’altro.

In base ai nostri risultati, è difficile stabilire il migliore in assoluto, in quanto tutti presentano vantaggi e svantaggi. D’altra parte, per realizzare dei lavori che necessitano di una discreta rigidità, mantenendo anche una forma precisa innaturale, tenderemo verso le soluzioni chimiche, mentre, dovendo fare ad esempio un centrino o sottopentola, saranno sufficienti i metodi naturali.

Ci auguriamo che questo articolo sia stato utile nel spiegare come inamidare i centini e non solo. Quale metodo preferisci?

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